Penombra - Campo ADO Invernale 2015

27.1.2016

Dove trovo la mia luce? Quali sono le mie ombre? Due delle domande che hanno percorso i due giorni e mezzo di CampoAdo invernale, in cui abbiamo affrontato solo alcune delle molteplici sfaccettature del tema della Luce. Qualcosa di concreto ed estremamente importante, il cui valore spesso sottovalutato abbiamo ricordato sia nelle attività svolte in penombra o al buio completo, sia grazie alle splendide giornate di sole che Valbondione ci ha regalato.

Qualcosa di astratto che è entrato nel modo di dire comune per riferirci a tutti quegli aspetti della nostra vita, della personalità, del modo di agire che in qualche modo sono più vicini a Dio.

Sappiamo però che non ci sarebbe luce senza buio, così come non ci sarebbe sollievo senza dolore, coraggio senza paura, crescita senza errore. Sono le facce di una sola moneta, inscindibili e inesistenti l’una senza l’altra.

Ma nella vita non si può lanciare in aria una moneta per scrollarsi di dosso il peso della scelta e lasciar fare al caso. E’ necessario trovare il Pino Puglisi che c’è in ognuno di noi e scegliere la strada, possibilmente quella della luce.

Per fortuna, il mondo non è fatto da due blocchi distinti di luce e oscurità, ma ogni cosa reca in sé entrambi gli aspetti. Il buio può spaventare e nascondere la verità, ma può anche proteggere, e la luce illumina e conforta ma è capace di accecare.

Il senso di vivere nella nostra eterna penombra, allora, forse è riposto in un Dio che non abbaglia ma rischiara. Se lo accogliamo, permettendogli di diventare Lui stesso la nostra luce, possiamo capire come smettere di aver paura del buio e diventare luce per gli altri. 

 

 

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